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#FriendlyFeuer

Isola Teatro è un collettivo aperto e mobile, che si ridefinisce continuamente di progetto in progetto. Siamo, per così dire, un blob, che di momento in momento si allarga e si restringe. Se a tenere in piedi l’associazione culturale in quanto strumento amministrativo, sono i due fondatori storici del gruppo: Marta Gilmore e Armando Iovino, rispettivamente coordinatore artistico ed organizzativo, negli anni la nostra isola è stata attraversata da tanti artisti che hanno contribuito a delineare il suo percorso.

Tra questi, con amore e gratitudine citiamo: Daniela Capece, Maurizio Formiconi, Alex Guerra, Elisa Porciatti, Fiammetta Olivieri, Laura Riccioli, Pamela Sabatini; oltre a chi ha collaborato ai nostri progetti pur senza partecipare alla vita del collettivo: Oscar De Summa, Fabio Guandalini, Beniamino Marcone, Aglaia Mora, Simona Senzacqua e Francesco Spaziani.

Oggi Isola Teatro vive grazie agli attori coinvolti in Friendly Feuer, non solo in qualità di interpreti ma anche di ideatori, organizzatori, promoter e autori: Tony Allotta e Vincenzo Nappi, oltre ai già citati Marta Gilmore ed Armando Iovino, ai quali si è aggiunta recentemente l’attrice Eva Allenbach.

Menzioniamo infine l’incontro felice e speriamo duraturo con il cast della nostra ultima produzione: Sette bambine ebree – un dramma per Gaza, presentato in forma di mise en espace lo scorso 24 febbraio all’Angelo Mai di Roma, nel contesto del progetto Non normale, non rassicurante, dedicato alla drammaturga britannica Caryl Churchill e curato dalla professoressa Paola Bono. Portare in scena un cast di nove attori ci ha consentito di riunire attorno a questo progetto un gruppo ideale di interpreti, fra vecchi e nuovi compagni di strada, oltre i limiti di un’industria teatrale che impone continui tagli e dolorose scelte.