scrittura scenica Marta Gilmore, Fiammetta Olivieri, Pamela Sabatini regia Marta Gilmore con Fiammetta Olivieri e Pamela Sabatini musiche originali eseguite dal vivo Fabio Guandalini disegno luci Luca Barbati  organizzazione Daniela Capece

La strada ferrata

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“Ad evitare equivoci o fraintendimenti avverto che, come il protagonista di questa Conversazione non è autobiografico, così la Sicilia che lo inquadra e accompagna è solo per avventura Sicilia; solo perché il nome Sicilia mi suona meglio del nome Persia o Venezuela. Del resto immagino che tutti i manoscritti vengano trovati in una bottiglia.

Elio Vittorini, Conversazione in Sicilia

La strada ferrata

Finalista Premio Scenario 2007

 

di Marta Gilmore, Fiammetta Olivieri, Pamela Sabatini

Regia di Marta Gilmore

Con Fiammetta Olivieri e Pamela Sabatini

Musiche originali eseguite dal vivo da Fabio Guandalini

Aiuto regia: Armando Iovino

Organizzazione: Daniela Capece

Pamela Sabatini Migliore Attrice al Concorso Sipari d’Occasione 2008

 

LINEE E MOTIVAZIONI ARTISTICHE DEL PROGETTO

 

La strada ferrata 2 “Ballerò tutta la notte e tornerò a casa la mattina, ubriaca!  Faremo serenate con tutti gli strumenti.  Trombette e tromboni.  E chitarra hawaiana!  Ah!  Sì!   E il cielo sarà bianco come adesso!  Sì-ì-ì.  Bianco…come un foglio di carta pulita…  … e l’ userò…per disegnare!  Vedrai!  Disegnerò me mentre ballo!”

Tennesse  Williams,  I blues

Uno spezzone di ringhiera a rappresentare il binario morto di un treno, una bambola una bicicletta. È lo scenario della nostra Sicilia, o Persia, o Venezuela. In questo deserto ferroviario tra il nord e il sud del mondo si incontrano due ragazzine. L’una è arrivata dal mare, quel mare che c’è ma non si vede. L’altra dal Monferrato, dal Piemonte savoiardo e conquistatore. Le due raccontano l’una all’altra i fantasmi che si portano dietro. Anzi, questi fantasmi li cantano, li giocano, li agiscono. Non importa che siano “reali”, è reale quello che avviene quando prendono vita. Sono reali, due volte reali, le attrici che li incarnano sulla scena. Legno, ferraglia, ruote, campanelli, manubri, fiati, ottoni, chitarre, bicchieri e voci umane suonano insieme questo blues della prima adolescenza, questo blues per il genere umano perduto di vittoriniana memoria.

La strada ferrata 7

Scritto per improvvisazioni dalla regista Marta Gilmore e dalle due attrici Fiammetta Olivieri e Pamela Sabatini questo spettacolo è il frutto di un percorso di ricerca artistica attorno all’universo spesso sconosciuto ed ignorato dell’adolescenza femminile. Siamo partite dallo studio di alcuni testi, tutti scritti negli anni ’40, ed attraversati dal tema della relazione con il fantasma di un fratello o di una sorella, in particolar modo Proibito, di Tennessee Williams, Conversazione in Sicilia di Elio Vittorini e Cronaca Familiare di Vasco Pratolini. Abbiamo proseguito chiedendoci quale potesse essere la connessione tra quell’epoca e la nostra, il che ci ha portato ad ambientare lo spettacolo in Sicilia, a Catania, nel quartiere della prostituzione di San Berillo, fiorito attorno alla vicina base Nato di Sigonella. Infine, il lavoro si è costantemente nutrito del nostro vissuto personale di adolescenti – la solitudine, la sessualità, il rapporto con il mondo adulto, il bisogno di inventarsi un’identità – il quale paradossalmente non ha fatto che metterne in luce gli aspetti buffi e involontariamente comici, che sembrano essere l’unica risorsa possibile per dire l’indicibile e per rendere visibile quello che è abituato a restare nascosto, inascoltato, muto.

BREVE SINOSSI

Su una linea ferroviaria abbandonata, in Sicilia, si incontrano due ragazzine, Willie e Secondina. L’una è arrivata per mare molti anni prima da chi sa quale paese straniero insieme alla sorella Alva, e l’altra racconta di essere discesa in sella alla sua bicicletta dal lontanissimo Piemonte, per cercare un fratello che non ha mai conosciuto. La strada ferrata è il territorio che si contendono, come solo i cani e i ragazzini sanno fare. E, come per i cani e i ragazzini, si vince giocando. E giocando ci si racconta e si racconta il mondo così come lo si è conosciuto. Willie e Secondina si trasformano infinite volte divenendo surreali presentatrici televisive, bambine abusate, suore, ciclisti famosi, donne fatali, ballerine, cantanti. Le accompagna, come un musicista di strada seduto su un rocchetto per cavi da cantiere, Fabio Guandalini, con leggerezza e sapienza musicale, passando dalla chitarra, al didjeridoo , dalla musica folk a quella sacra.

Pamela Sabatini ne La Strada Ferrata

Secondina è arrivata in sella alla sua bicicletta, Berta. E’ fuggita dalla cantina dove suo padre la teneva rinchiusa dopo aver trovato la foto di un ragazzino biondo che le somiglia ma non è lei, e che forse è suo fratello, il figlio di un segreto di famiglia. E Secondina racconta di aver percorso tutta la strada fino alla Sicilia in bicicletta, alla ricerca di questo fratello, percorrendo i territori del suo immaginario: il triangolo esoterico del Monferrato, le chiese con le messe nere, le risaie, i prati, Genova, il porto. Quello che rivuole indietro è un giorno della sua infanzia, insieme a un fratello che non ha mai conosciuto, e che forse neanche esiste. Willie si trascina dietro la sua bambola, Camilla . È arrivata da lontano, molto tempo prima, insieme a sua sorella Alva. Ed è di Alva che Willie vuole raccontare, della vita che facevano insieme nel quartiere San Berillo, a Catania, il quartiere storico della prostituzione nel centro della città. Territorio di storie e leggende, di vecchie puttane, di riti antichi, divenuto luogo di incontro di donne di tutto il mondo grazie alla presenza della base militare Nato di Sigonella. Il mondo di San Berillo, con la sua babele di donne e i lustrini sulle diLa strada ferrata 4vise dei soldati americani, ci è sembrato il giusto approdo per Willie e per Alva, personaggi liberamente ispirati al genio di Tennessee Williams, e al suo Proibito, corto teatrale scritto nel 1947, che racconta di una bambina prostituta che vive sul ciglio della ferrovia in seguito alla morte della sorella.

 

TEATRI IN CUI E’ ANDATO IN SCENA LO SPETTACOLO

“La strada ferrata” è andato in scena in forma di studio in occasione della finale del Premio Scenario 2007 all’interno del Festival di Santarcangelo dei Teatri. Ha debuttato nel febbraio 2008 al Teatro Cometa Off di Roma all’interno della Rassegna E.T. di drammaturgie contemporanee. In seguito è stato rappresentato al Paf Performing Art Festival di Ancona (marzo ’08la strada ferrata 8); nella Rassegna Sipari d’Occasione di Moncalvo (dove ha vinto una menzione speciale Pamela Sabatini come migliore attrice) (marzo ’08); all’Horus occupato di Roma (marzo ’08); al Teatro della Dodicesima di Roma (aprile ’08); è arrivato in semifinale al concorso Marte Live (giugno ’08); al Teatro Elicantropo di Napoli (novembre ’08);al Teatro Studio di Lanciano (gennaio ’09); allo Spazio 14 di Trento (febbraio ’09); al Maschio Angioino di Napoli, con il patrocinio dell’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Napoli (marzo ’09); al Teatro Comunale di o Ionio (aprile ’09); al Teatro Orangerie di Roma (maggio ’09), al Teatro No di Parma (maggio ’09) e al TeatroForte di Roma (maggio ’09).